Il Borgo Verde

Il Comune di Borgomanero e Legambiente lanciano “Il Borgo Verde”

Un progetto di agroecologia sociale che vede coinvolti il Consorzio dei servizi sociali

e altri soggetti e strutture del terzo settore che operano nel territorio.

L’iniziativa è stata ammessa ai finanziamenti di Regione Piemonte per rilevanza locale, con esperienze innovative finalizzate all’inclusione sociale.

Borgomanero, 15 aprile 2021. Nel corso di una conferenza stampa on line, il sindaco di Borgomanero Sergio Bossi ha annunciato un progetto di solidarietà sociale denominato “Il Borgo Verde” che verrà attivato con il circolo locale di Legambiente e con la collaborazione di numerosi soggetti partner che operano nel territorio, tra i quali il CISSdi Borgomanero (Consorzio Intercomunale per la Gestione dei Servizi Socio-Assistenziali) che coinvolge 25 comuni, il CST Centro Servizi per Territorio di Novara e Borgomanero, ENAIPdi Borgomanero, per la parte di progetti educativi di ragazzi e alcune cooperative sociali (Elios, Lavoro Malgrado Tutto, Il Ponte, Raggio Verde, Zappa Arcobaleno) la società agricola La Gaia e il Centro Yoga Naseeb, oltre alla collaborazione con l’Istituto di Agraria Bonfantini di Novara. Al progetto hanno aderito anche altri comuni del basso Verbano: Dormelletto, Meina, Lesa e Oleggio Castello.  

Un terreno coltivabile di circa due ettari per produzioni biologiche

Per questa iniziativa il Comune di Borgomanero ha messo a disposizione del circolo di Legambiente “Gli Amici del Lago” un terreno agricolo comunale di quasi due ettari (le dimensioni di due campi da calcio) per attivare un progetto di agroecologia sociale, con un’attenzione particolare anche agli aspetti sociali. Nella logica “Farm to Fork”, definita dalle linee guida della nuova politica agricola europea, verranno implementate delle coltivazioni biologiche e sostenibili (alberi da frutta, piccoli frutti, ortaggi etc.) con il coinvolgimento di persone con fragilità o che vivono condizioni di marginalità, attraverso borse lavoro, con il supporto di educatori e il coordinamento delle strutture dei servizi sociali. Le attività saranno organizzate da esperti agronomi e da periti agrari che svolgeranno anche un ruolo di didattica e di formazione, al fine di creare delle nuove competenze green alle persone che opereranno “in campo”.  

Un progetto sociale finanziato da Regione Piemonte

Questo progetto è stato ammesso nelle graduatorie di finanziamento di Regione Piemonte per rilevanza locale, con esperienze innovative finalizzate all’inclusione sociale, ottenendo un co-finanziamento regionale di 100 mila Euro. A questo bando regionale di sostegno alle iniziative sociali (i cui risultati sono stati divulgati lo scorso 30 marzo) hanno partecipato 317 progetti, dei quali solo 132 hanno ottenuto il finanziamento e “Il Borgo Verde” si è posizionato al 5° posto su 51 classificati, nella categoria Associazioni di Promozione Sociale, con un punteggio di 92/100.  

Il progetto presentato dal circolo locale di Legambiente – che svolge il ruolo di soggetto capofila e titolare del finanziamento – è stato pertanto considerato di estrema rilevanza e importanza, superando una concorrenza molto agguerrita.

Un’iniziativa a lungo termine con l’obiettivo della sostenibilità economica

Il finanziamento regionale contribuirà alle attività di impostazione e di start-up del progetto e in questi mesi iniziali si concentrerà sulla preparazione del terreno e la realizzazione dei servizi di

base (irrigazione, recinzione, ricovero degli attrezzi etc.) ma la visione dei diversi soggetti coinvolti è più strategica e a lungo termine. A fianco della sostenibilità ambientale e sociale, l’obiettivo sarà di riuscire a dare continuità all’iniziativa e nel corso degli anni ottenere anche forme di sostenibilità economica, che siano in grado di creare occupazione e conoscenze, in una logica di valorizzazione delle persone e dell’ambiente.

il sindaco di Borgomanero Sergio Bossi ha dichiarato “Si è rivelato ricco di idee e proposte il progetto ideato da Legambiente “Il Borgo verde”, Comune di Borgomanero e CISS in collaborazione con altre realtà associative locali. In esso sono contenute tutti i presupposti di una agro ecologia sociale: lo sviluppo di un’area verde secondo la concezione della coltivazione biosostenibile, senza dimenticare la “battaglia” a tutela delle fasce più deboli. L’esempio di come si può creare unangolo di biodiversità nella nostra realtà ha il principale obiettivo di essere la “nuova frontiera” con la giusta finalità del lungo termine”.

Massimiliano Caligara, presidente del circolo Legambiente Gli Amici del Lago “Con l’ideazione di questo progetto ci siamo posti l’obiettivo di rafforzare ulteriormente la rete di solidarietà sociale dei nostri territori. Attraverso una visione di economia circolare di comunità ci proponiamo di creare valore e posti di lavoro che si basano sull’inclusione sociale. La gestione dell’ampio terreno, messo a disposizione dal comune di Borgomanero ci consentirà adottare e sperimentare buone pratiche di sostenibilità ambientale in ambito agricolo, che si basano sulla biodiversità, l’innovazione, il recupero di colture dimenticate e che potranno essere condivise e replicate in altre situazioni nel territorio, estendendo il progetto anche in altri comuni.”

Franco Cerutti, assessore alle politiche sociali di Borgomanero ha voluto sottolineare “Questo progetto nasce dal costante lavoro e confronto con Scuole, Associazioni, Cooperative e Volontari che l’Amministrazione Comunale ha coltivato in questi anni e che ora darà i suoi frutti. Per rimanere in tema di agroecologia sociale, solidale e sostenibile, si è pensato di investire su terreni pubblici, con i servizi sociali del Comune e del Ciss di Borgomanero, coinvolgendo con il Circolo Gli amici del Lago APS, innumerevoli realtà Borgomaneresi per far nascere un senso di sensibilità e tutela delle biodiversità e del paesaggio urbano della città. Le azioni volte alla salvaguardia e tutela dell’ambiente, con la ricerca di atti da attivare positivamente nel campo della solidarietà, sono il giusto compendio di questa scelta, un prototipo replicabile, che monitora i risultati ottenibili per dimostrare l’importanza strategica e strutturale del progetto di paesaggio e il ruolo che quest’ultimo può assumere nella salvaguardia e/o nel rinnovamento della cultura dei luoghi, delle risorse esistenti e delle qualità della vita delle comunità.”

L’assessore Elisa Zanetta ha evidenziato ““Sono orgogliosa del risultato ottenuto. Un grande lavoro di partnership tra enti pubblici e società civile. Il Borgo Verde è un progetto modulare con l’obiettivo di stimolare la nascita di nuove opportunità di lavoro, nuove collaborazioni professionali e relazioni sociali, di socialità e di welfare. Per quanto di mia competenza è anche fondamentale l’aspetto di riuso del patrimonio pubblico, in questo caso terreni agricoli di proprietà comunale, che diventano nuovi spazi di rigenerazione e di sperimentazione di modelli innovativi.”

Il Presidente del Consorzio CISS, Enzo Bobice ha voluto sottolineare il valore del Progetto per la Comunità locale: “Fondamentale è creare sinergie tra i vari attori sociali che operano nel territorio con l’obiettivo comune di creare inclusione sociale a favore di persone vulnerabili e fragili, adottando strategie di welfare generativo che siano innovative e che coinvolgano attivamente le persone”.

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